In estate, la tavola lascia la sala da pranzo. Si sposta sotto un pergolato, in fondo al giardino, su una terrazza o a bordo piscina. I pranzi si allungano, gli ospiti arrivano con un piatto da condividere o una bottiglia di vino, e i bambini corrono avanti e indietro tra una partita a pallone e l'altra.
È la stagione in cui l'arte di ricevere all'italiana esprime tutto il suo fascino: una grande tavolata, i piatti che passano di mano in mano e nessuno che guarda l'orologio.
Resta una domanda molto concreta: cosa mettere in tavola? La porcellana di famiglia non ama le pavimentazioni in pietra né le manine dei più piccoli. Le stoviglie usa e getta, invece, non hanno nulla di elegante. Nel mezzo, c'è un materiale che ogni estate torna protagonista sulle tavole in giardino: la melamina. Ecco perché merita un posto sulla tua tavola e come sceglierla al meglio.
Sommario
In estate, la tavola cambia scenario
In Italia, l'estate è la stagione delle grandi tavolate all'aperto. Il pranzo della domenica si prolunga all'ombra di un fico, la tavolata si allunga sotto gli ulivi e il 15 agosto, giorno di Ferragosto, intere famiglie si ritrovano all'aperto per condividere un pasto che dura tutto il pomeriggio.
Ricevere all'aperto, però, cambia le regole del gioco. Il pavimento può essere in pietra, in ghiaia o piastrellato. Bisogna fare avanti e indietro tra la cucina e il giardino, con le braccia cariche di piatti. Una folata di vento può far cadere ciò che si trova sul bordo della tavola, mentre i bambini mangiano di corsa tra un gioco e l'altro. A bordo piscina, meglio evitare vetro e porcellana: basta un frammento nell'acqua o sulla zona dove si cammina a piedi nudi per rovinare la festa.
Le stoviglie estive devono quindi soddisfare diverse esigenze: essere resistenti, facili da trasportare, semplici da lavare e belle da vedere. Ed è proprio qui che entra in gioco la melamina.
I vantaggi della melamina per ricevere all'aperto

Resiste alle cadute
La melamina utilizzata per le stoviglie è una resina termoindurente: una volta modellata e sottoposta a cottura sotto pressione, diventa rigida e molto resistente agli urti. Un piatto che scivola dalle mani o cade sulla terrazza ha buone probabilità di restare intatto. È proprio questa caratteristica ad averne decretato il successo fin dagli anni Cinquanta, sulle tavole da picnic come nelle case di vacanza.
È leggera
Un piatto da dessert in melamina da 21 cm pesa circa 150 grammi. Una pila di otto piatti si trasporta con una sola mano: una bella comodità quando la cucina si trova dall'altra parte del giardino. Anche i bambini possono aiutare ad apparecchiare senza che nessuno trattenga il respiro.
Si lava in lavastoviglie
Dopo un lungo pranzo con quindici persone, nessuno ha voglia di lavare i piatti a mano. Le stoviglie in melamina di qualità sono lavabili in lavastoviglie e le decorazioni, quando sono protette da un rivestimento vetrificato, mantengono i colori nel tempo, anche dopo numerosi lavaggi.
Ha tutto il fascino delle belle stoviglie
Dimentica i piatti da campeggio un po' anonimi. Una melamina ben lavorata offre una superficie liscia, simile a quella della ceramica più raffinata, e si presta a decorazioni precise e colorate. Si abbina facilmente a una tovaglia di lino, a calici da vino o a posate d'epoca: la tavola resta curata ed elegante, semplicemente con un tocco più informale.
Cosa servire e cosa evitare

La buona notizia è che la cucina estiva e la melamina vanno perfettamente d'accordo. Tutto ciò che si gusta freddo, tiepido o a temperatura ambiente trova naturalmente il suo posto:
- antipasti, salumi e formaggi da aperitivo;
- insalate, burrata con pomodori, melone e prosciutto di Parma;
- anguria, pesche e frutti di bosco;
- tiramisù, panna cotta e dolci per la merenda, il momento tanto amato dai bambini italiani.
Bastano due semplici regole per utilizzarla in tutta tranquillità. Innanzitutto, mai nel microonde né nel forno: la melamina serve per impiattare e servire, non per cuocere o riscaldare. Inoltre, è meglio evitare il contatto prolungato con alimenti molto caldi: l'Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) raccomanda di non superare i 70 °C a contatto con gli alimenti. Per la pasta appena scolata, scegli un grande piatto da portata in ceramica e riserva la melamina agli antipasti, alle insalate e ai dessert. Per saperne di più, abbiamo dedicato un articolo completo alla sicurezza delle stoviglie in melamina.
Come scegliere le stoviglie in melamina
Non tutte le stoviglie in melamina sono uguali. Ecco alcuni criteri da considerare per fare la scelta giusta.
La provenienza. In Europa, le stoviglie in melamina sono regolamentate dal Regolamento (UE) n. 10/2011, che stabilisce limiti rigorosi per tutti i materiali plastici destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Quelle importate dalla Cina e da Hong Kong sono sottoposte a controlli rafforzati alle frontiere dal 2011, a seguito di ripetute non conformità. Le stoviglie prodotte in Europa sono realizzate nel rispetto di queste norme fin dall'inizio del processo produttivo.
Lo spessore. Un piatto leggermente più spesso e pesante rispetto ai modelli economici è più stabile da impugnare e offre una maggiore resistenza alle cadute.
Le decorazioni. Preferisci decorazioni protette da una finitura vetrificata, che resistono ai lavaggi in lavastoviglie senza sbiadire.
La composizione. Fai attenzione alle stoviglie cosiddette «in bambù»: in realtà sono realizzate in melamina addizionata con fibre vegetali, una miscela non autorizzata dalla normativa europea e ritirata dalla vendita dal 2021. Le stoviglie in melamina di qualità non contengono queste fibre.
Una tavola estiva che racconta una storia

Da Ours Blanc Paris abbiamo scelto la melamina per una ragione semplice: i nostri piatti raccontano storie e volevamo che potessero essere utilizzati ogni giorno, a tavola, con i bambini e in giardino, senza il timore di romperli. Le nostre stoviglie in melamina prodotte in Italia, vicino a Milano, sono realizzate con una particolare attenzione alla qualità: materiale spesso e resistente, decorazioni vetrificate e un utilizzo pensato per dessert, pietanze fredde e preparazioni tiepide.
E l'Italia non è mai lontana dalle storie che raccontano. Il set dedicato ai grandi esploratori riunisce il veneziano Marco Polo, partito per l'Asia nel 1271, e il genovese Cristoforo Colombo, insieme a Magellano e Jacques Cartier. Anche i nostri piatti dedicati ai castelli della Loira nascondono affascinanti storie franco-italiane: fu la fiorentina Caterina de' Medici a far costruire la celebre galleria del castello di Chenonceau, che attraversa il fiume Cher, mentre Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Amboise, ospite di Francesco I.
Su una tavola estiva, questi piatti fanno proprio ciò che accade durante una bella tavolata italiana: danno il via alla conversazione. C'è sempre qualcuno che chiede chi fosse Magellano o perché Leonardo da Vinci abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita in Turenna.
Qualche idea per una tavola estiva all'italiana
- I piatti da portata al centro. Disponi i grandi piatti da portata al centro della tavola e una pila di piatti alle due estremità: ognuno può servirsi da sé e il pasto diventa un vero momento di condivisione.
- Una tovaglia in lino naturale. Resiste alle macchie di pomodoro e olio d'oliva, mentre le sue leggere pieghe fanno parte del suo fascino.
- Le decorazioni del giardino. Qualche rametto d'ulivo, dei limoni in una ciotola e un rametto di rosmarino legato ai tovaglioli: la natura fa gran parte del lavoro.
- Candele al riparo dal vento. Portacandele in vetro spesso o lanterne al centro della tavola permettono di prolungare la cena anche dopo il tramonto.
- Una caraffa di acqua e limone. Con qualche foglia di menta o basilico, rinfresca la tavola e gli ospiti.
In sintesi
Ricevere in estate significa lasciare che la tavola viva: che si sposti, che ognuno si serva da sé e che si mangi ridendo, a volte anche di corsa. La melamina si adatta perfettamente a questo modo di ricevere. Leggera, resistente e facile da pulire, permette di apparecchiare con cura senza temere ogni piatto che scivola dalle mani. Se scelta con attenzione, prodotta in Europa e utilizzata per pietanze fredde o tiepide, diventa l'alleata ideale per le lunghe tavolate estive.
Chi è Ours Blanc Paris
Ours Blanc Paris crea piatti, vassoi e sottobicchieri illustrati che raccontano la storia: i castelli della Loira, i grandi esploratori, le invenzioni francesi e Notre-Dame de Paris. Ogni pezzo è pensato per essere bello sulla tavola e per stimolare la conversazione tra generazioni diverse.
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